martedì 18 agosto 2015

I bambini del crepuscolo



Titolo:I bambini del crepuscolo 
Autore: Torbjorn Overland Amundsen 
Editore: Salani (2014) 
Copertina rigida: 499 pagine 
Prezzo: 16,90 € 

Trama:
Domani, come sempre, Arthur morirà e si sveglierà nel corpo di un neonato da qualche parte nel mondo. Ha un'intelligenza e una memoria prodigiose e ha accumulato un sapere smisurato in settemila anni di reincarnazioni. È uno dei 'Bambini', individui che non diventano mai adulti, ma migrano da un corpo all'altro ogni quattordici anni. Sono sparsi in tutto il pianeta e comunicano attraverso un network segreto e altamente tecnologico. Il loro sapere è custodito in una biblioteca che raccoglie decine di migliaia di libri e si trova in un luogo segreto a Parigi. Nathaniel, un brillante studente universitario americano, ha elaborato un algoritmo che individua i Bambini, e da ora in poi la sua vita non sarà mai più la stessa. Ben presto, infatti, si trova catapultato insieme ad Arthur dalla Norvegia a Parigi, dal Galles al Parco di Yellowstone, per cercare di fermare Paolo, un Bambino capace di un odio divorante e deciso a distruggere il mondo. Un intreccio a metà fra il thriller e il mondo fantastico della tradizione del Nord Europa.

Recensione:

«Il sogno sparì in un attimo»
Arthur era completamente sveglio, e c'era qualcosa di sbagliato, Non aveva bisogno di aprire gli occhi per sapere che si trovava nella stessa casa, nello stesso letto, nello stesso corpo di quando si era addormentato*
Si mise una mano sul cuore ed espirò profondamente»
C'era sempre una spiegazione».


Il libro si presenta bene, sebbene sia stato uno dei miei pochissimi acquisti impulsivi, ma dopo averlo comprato ho dato uno sguardo alle recensioni ed erano tutti positive.
Soddisfatta, non lo lessi subito ma ho aspettato fino all'inizio dell'estate e poi mi ci sono cimentata.
La storia, come avrete capito dalla trama, parla appunto di questi bambini misteriosi che al compimento di quattordici anni si reincarnano nel corpo di un neonato e devono ricominciare la loro vita da zero in una nuova famiglia. Durante la loro lunga vita, hanno imparato a riconoscersi e per rimanere sempre in contatto hanno creato un network dove possono discutere e parlare riguardo gli argomenti più vari.
Il protagonista principale è Arthur e sta per compiere quattordici anni. Lui sa che quel giorno morirà e perciò prepara tutto il necessario per la sua imminente rinascita. Ciò che non sa però è che il giorno del suo compleanno si risveglierà esattamente nel suo corpo precedente, ma nessuno sa spiegarsi il perché.
Il protagonista "secondario", se così vogliamo chiamarlo, è Nathaniel, un aspirante laureando che attraverso un algoritmo creato da lui stesso riesce, per qualche motivo, a scovare questi bambini prodigio. In seguito i due uniranno le forze alla ricerca di un personaggio temibile in cerca solo di vendetta: Paolo.
La trama sembra a dir poco avvincente, bambini prodigio, segreti oscuri e azione, tutti fattori che promettevano una trama coinvolgente, ma non è stato così per me. Ho iniziato questo libro a metà giugno e dopo due settimane era ancora sul mio comodino con il segnalibro a pagina 300. Mi aspettavo qualcosa che mi prendesse a tal punto da non dormire la notte (perché i presupposti c'erano) ma una volta scoperto che ci sarebbero stati due seguiti la mia attenzione è calata notevolmente. L'ho trovato lento e a tratti noiosetto, non mi ha preso come speravo e, addirittura, a metà del libro non riuscivo ancora a distinguere chi era Arthur e chi Nathaniel. L'ho lasciato in sospeso per iniziarne uno nuovo, ma non credo che lo terminerò.

Mi dispiace non averlo trovato avvincente come speravo, ho letto di molte persone che l'hanno apprezzato e non vedono l'ora che esca il seguito. In cuor mio, non credo proprio comprerò i seguiti anzi, penso che "I bambini del crepuscolo" verrà regalato a qualcuno per il suo compleanno... :D


PRO: Scrittura fluida e comprensibile

CONTRO: Noioso e trama, a mio parere, troppo lenta





La critica:

"Sconfigge gli stereotipi del genere e riporta la narrazione su un genere classico, da leggere col fiato sospeso in attesa che arrivino i sequel"

La Repubblica

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